Estrattore di succo e giri al minuto: considerazioni per la scelta

Ideali per chi desidera gustare dei succhi di frutta e verdura freschi e genuini in qualsiasi momento della giornata, gli estrattori  contribuiscono notevolmente a migliorare la propria alimentazione rendendola più sana con un elevato apporto di vitamine e proprietà energetiche.

E’ importante, quindi, se si vuole comprare un estrattore di succo, tenere in considerazione alcuni elementi essenziali prima di procedere all’acquisto quale, ad esempio, il numero dei giri che il motore effettua ogni minuto.

Estrattore di succo e centrifuga: numero di giri al minuto al confronto

Nel valutare le caratteristiche di un estrattore di succo diventa inevitabile confrontarle anche con quelle di  una centrifuga così da comprendere le ragioni delle evidenti differenze che passano tra questi due elettrodomestici, simili per funzione ma  con diversi sistemi di lavorazione del prodotto finale.
Il primo confronto è in merito al numero dei giri del motore, valore che per gli estrattori se è minimo è indice di maggiore qualità, (40- 150 giri),  viceversa per le centrifughe che variano tra i 1000 e i 25.000 giri. Già questo dato conferma come i due elettrodomestici siano stati progettati con sistemi e funzionalità completamente diverse tra loro.

La centrifuga, infatti, per ottenere il succo dai vari alimenti utilizza proprio la forza centrifuga che risulta tanto più alta quanto maggiore è la velocità di rotazione del filtro contro cui viene pressata la materia prima creando di conseguenza un forte attrito. La conseguenza di questo processo, però, comporta la perdita di buona parte delle vitamine a causa del vortice d’aria che si crea all’interno della  grattugia e del filtro.

Il numero di giri al minuto di un estrattore di succo, invece, è previsto che sia  basso dal momento che se la frutta o la verdura premessero su un cilindro forato che effettua una rotazione di 4.000 giri al minuto, questo si riscalderebbe così tanto da raggiungere temperature particolarmente elevate, superando addirittura i 50°C , e tali da provocare la morte degli enzimi, producendo, di conseguenza, bevande gustose ma carenti dal punto di vista nutrizionale.

Il mito dei 40 giri al minuto

E’ utile comunque ricordare che un estrattore a 40 giri al minuto non scalda il succo in misura inferiore rispetto a uno da 60 a 80 giri : 40, 80 o 150 giri al minuto, infatti, non generano alcun tipo di differenza sostanziale in merito al riscaldamento del prodotto finale, mentre invece è più importante prendere in considerazione altri elementi come le plastiche BPA free, la potenza e la forza di estrazione.

L’importanza del motore

Il numero di giri al minuto di un estrattore di succo è sicuramente importante, ma questo elemento non può essere valutato senza prendere in considerazione la potenza del motore. Se quest’ultima risulta essere molto debole, ad esempio 150 W, non saranno sufficienti neanche 80 giri al minuto per riuscire ad estrarre il succo da verdure a foglia come l’insalata e gli spinaci.

Quanti giri al minuto deve fare un estrattore di succo?

Quando si decide di acquistare un estrattore di succo il primo criterio da prendere in considerazione è, quindi, il numero di giri al minuto effettuati dalla coclea, componente essenziale di un estrattore, che  girando su se stessa produce il succo desiderato.
Per ottenere la maggior quantità di succo possibile, l’estrattore deve girare molto lentamente così da evitare il surriscaldamento e la separazione immediata di schiuma e liquido oltre a rallentare il processo di ossidazione degli ingredienti.
A questo punto è chiaro come più bassa sia la velocità di rotazione della coclea, che in genere viene indicata con l’espressione “giri al minuto”, maggiore sia la capacità di estrazione di succo. In base a questo presupposto è possibile distinguere 3 tipi di estrattore di succo:

  • Estrattori di succo dai 40 ai 60 giri al minuto, definiti di fascia alta;
  • Estrattori di succo dai 60 agli 80 giri al minuto, definiti di fascia media;
  • Estrattori di succo dagli 80 ai 100 giri al minuto, definiti di fascia bassa.

Una distinzione che però non deve essere considerata in termini assoluti, in quanto anche i cosiddetti prodotti di fascia medio bassa sono in grado di offrire risultati davvero soddisfacenti e di effettuare l’estrazione a freddo.
La differenza tra i vari tipi di estrattori a succo, infatti, si riscontra prevalentemente nell’accuratezza e nella possibilità di riuscire a  lavorare diversi tipi di ingredienti e a tal proposito quelli di fascia alta permetto di lavorare in modo ottimale sia gli ingredienti fibrosi che quelli più morbidi, mentre per alimenti particolarmente duri come le carote e lo zenzero si consigliano estrattori che prevedono un alto numero di giri al minuto.
Utilizzando gli estrattori di succo dai 40 ai 60 giri al minuto, inoltre, si possono ottenere dei deliziosi succhi da ingredienti particolarmente succosi come le arance  mentre si  potrebbero presentare delle difficoltà con alimenti dalla consistenza particolare come le banane.

Scegliere l’estrattore di succo in base al numero di giri, quindi, non è sufficiente, ma è sicuramente importante per fare la scelta giusta tenendo in considerazioni quali tipi di frutta e verdura si prevede di utilizzare con maggiore frequenza così da individuare il migliore estrattore in funzione delle proprie esigenze alimentari.

Estrattore di succo e giri al minuto: considerazioni per la scelta
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