Novità, offerte, i migliori 10 estrattori di succo di ultima generazione

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Bosch MES25A0 Centrifuga
Bosch MES3500 Centrifuga
RGV 110600 Juice Art Estrattore di Succo
Clatronic 263612 AE 3532 Centrifuga Automatica
H. Koenig GSX12 Estrattore di Succo a Freddo, S...
Bosch MES25A0 Centrifuga
Bosch MES3500 Centrifuga
RGV 110600 Juice Art Estrattore di Succo
Clatronic 263612 AE 3532 Centrifuga Automatica
H. Koenig GSX12 Estrattore di Succo a Freddo, Spremitura Lenta, Estrattore di Frutta e Verdura, Acciaio Inox, BPA Free
Qualità e capacità estrattiva9
Facilità di pulizia8.9
Silenziosità9
Facilità di montaggio e smontaggio9
Rapporto qualità prezzo9
Qualità e capacità estrattiva9
Facilità di pulizia9.2
Silenziosità8.9
Facilità di montaggio e smontaggio9.1
Rapporto qualità prezzo9.1
Qualità e capacità estrattiva9.2
Facilità di pulizia9.1
Silenziosità8
Facilità di montaggio e smontaggio8.8
Rapporto qualità prezzo8.8
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8.8/10
8.8/10
8.6/10
8.4/10
8.4/10
Bosch MES25A0 Centrifuga
Bosch MES25A0 Centrifuga
8.8/10
Bosch MES3500 Centrifuga
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8.8/10
RGV 110600 Juice Art Estrattore di Succo
RGV 110600 Juice Art Estrattore di Succo
8.6/10
Clatronic 263612 AE 3532 Centrifuga Automatica
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8.4/10
H. Koenig GSX12 Estrattore di Succo a Freddo, Spremitura Lenta, Estrattore di Frutta e Verdura, Acciaio Inox, BPA Free
H. Koenig GSX12 Estrattore di Succo a Freddo, Spremitura Lenta, Estrattore di Frutta e Verdura, A...
8.4/10

È in grado di far fronte alle principali esigenze alimentari e nutrizionali, risultando assai apprezzato sia dagli adulti che dai piccini: l’estrattore di succo è un apparecchio all’avanguardia che sta infatti trovando sempre più largo spazio nelle case di ognuno di noi, grazie ad un sistema di estrazione a freddo che lavora con un basso numero di giri al minuto e mantiene inalterate tutte le sostanze nutritive.

Una vite senza fine – detta coclea spreme e non sminuzza gli alimenti, che vengono inseriti, completi di buccia, all’interno del contenitore dell’estrattore stesso, dopo essere stati lavati e tagliati a pezzi di grandi o piccole dimensioni, in base alle misure del bocchettone. Per succhi naturali e gustosi, da consumare in qualunque momento della giornata, a colazione ad esempio, ma anche a merenda, per un piacevole e fresco break! E ciò in perfetta linea con la necessità di introdurre nella propria dieta frutta e verdura, vero e proprio “balsamo” per l’organismo, perché fonte di energia e vitamine. Vitamine che, assieme ad altri nutrienti, come i sali minerali, in caso di utilizzo di un tradizionale frullatore si perdono invece, a causa dell’alterazione chimica dovuta al riscaldamento delle lame.

I vantaggi di un estrattore di succo

Semplice da adoperare, l’estrattore di succo si rivela particolarmente indicato per coloro i quali seguono una dieta sana, equilibrata e varia. Ma perché acquistarlo? Quali sono i motivi che dovrebbero spingere alla scelta di un tale apparecchio? Presto detto.

  • Grazie al procedimento adoperato, esso favorisce una migliore digestione della frutta e specialmente della verdura, spesse volte pesante e di difficile digeribilità per via della forte presenza di fibre. Ed il succo realizzato con la macchina in oggetto consente di assimilare ben l’80% delle sostanze nutritive presenti nella frutta e verdura fresca, con una digestione che si vede ridotta nei tempi a 20 minuti.
  • Agevola l’assunzione di una maggiore quantità e di una maggiore varietà di frutta e di verdura, giungendo in tal modo alle 5 porzioni suggerite dai nutrizionisti nonché dalla dieta mediterranea. Difficile, infatti, consumare, in un’unica soluzione, due frutti ed una verdura ad esempio: con l’estrattore invece detti alimenti sono concentrati in un solo bicchiere di succo, da sorseggiare a colazione o quando si desidera.
  • Riduce gli scarti, addirittura il 50% in meno di quelli prodotti da una centrifuga.
  • Produce un succo migliore sia nella quantità che nella qualità, in virtù della precitata poca produzione di scarti. Ed unendo insieme verdure diverse è tra l’altro possibile creare sapori nuovi, per non andare mai incontro alla “noia”.
  • Rafforza le difese immunitarie dell’organismo e rende più tonica la pelle.
  • Piace ai bambini, solitamente restii ad introdurre nella propria alimentazione determinate tipologie di frutta o di verdura, senza dubbio sane ma spesso poco invitanti.

Guida alla scelta: i parametri di riferimento

Quello degli estrattori di succo è un mercato in costante evoluzione, dal momento che le aziende del settore lavorano alacremente e con costanza per dare alla luce prodotti sempre più concorrenziali e sofisticati, in grado di rendere sempre di più e di semplificare tutte le operazioni di pulizia legate all’utilizzo dell’apparecchio. Dai primi apparecchi in commercio, infatti – sino a giungere a quelli di ultima generazione – sono stati fatti tanti passi in avanti dal punto di vista delle caratteristiche tecnico-funzionali, tali da consentire il migliore adeguamento degli apparecchi stessi alle diverse esigenze degli utenti.

Ma come orientarsi nell’acquisto? Come scegliere il “migliore” estrattore di succo, quello maggiormente rispondente alle proprie aspettative ed ai propri bisogni? E che al contempo sia performante ed efficiente nell’uso? La scelta è tutt’altro che semplice, alla luce dei tanti modelli disponibili in commercio, ragion per cui vengono in aiuto quelli che sono gli specifici criteri-base, immancabili al momento dell’acquisto. La velocità di rotazione, ad esempio, è un fattore di primaria importanza, così come i materiali di realizzazione e le tipologie di filtro disponibili. Ci occupiamo nel dettaglio di questi ed altri parametri di riferimento nei paragrafi che seguono.

Struttura e materiali

Primo fattore da considerare, la struttura “vede” presenti sul mercato due differenti tipi di estrattore di succo: quello verticale, che si sviluppa in altezza – risultando anche il più diffuso per via del suo minor ingombro – e quello orizzontale, che si estende invece in larghezza. Rientra nella struttura anche il peso dell’apparecchio, in genere oscillante tra i 3 ed i 6 kg, ed importante da considerare ai fini della frequenza di utilizzo dell’apparecchio stesso (se quotidiano, ad esempio, è da preferire un modello abbastanza maneggevole), e la capienza del contenitore esterno per la raccolta degli scarti: sul punto, si evidenzia che una grande capienza permetterà di realizzare un maggiore quantitativo di succo senza la necessità di interrompere il funzionamento dell’estrattore. Occhio infine alle misure del tubo di inserimento degli alimenti e del vassoio solitamente montato alla fine di detto tubo: misure più piccole richiederanno il preventivo taglio in pezzi piccoli della frutta o verdura da utilizzare.

Di fondamentale importanza sono i materiali di realizzazione, generalmente acciaio inox per filtri e coclea nei prodotti più economici, ma in altri modelli anche Ultem, ossia una resina molto resistente spesso preferita all’acciaio. Le parti in plastica rigida, come i contenitori, devono obbligatoriamente essere certificate BPA free, cioè risultare prive di Bisfenolo A.

Qualche informazione in più per la coclea e i filtri. La coclea è disponibile in diverse versioni: singola (orizzontale o verticale) o a doppio albero. Quella singola orizzontale è ideale per le verdure a foglia o per i frutti piccoli, laddove la verticale è indicata per tutte le altre tipologie di vegetali; quella a doppio albero, invece, si rivela la tipologia più versatile e dalla migliore resa, ma, di contro, lavora con maggiore lentezza ed ha un costo superiore. I filtri, invece, oltre a distinguersi in quelli classici ed in Ultem (o Tritan) – come poc’anzi sottolineato – possono essere a maglie più o meno larghe, la cui scelta si rivela prettamente soggettiva, perché dipendente dalla alla densità del succo ed al quantitativo di polpa che si desidera.

Velocità di rotazione e potenza

Differentemente da altri elettrodomestici da cucina, quali la centrifuga ad esempio, l’estrattore di succo non adopera l’alta velocità per frammentare o frullare frutta e verdura, ma al contrario “mastica” gli ingredienti, in virtù della precitata coclea. Grazie al movimento lento della coclea detti ingredienti non si surriscaldano durante la lavorazione (il che spiega perché si parli di “estrattore a freddo”), la loro ossidazione viene rallentata, ed il liquido e la schiuma non si separano da subito. Per succhi densi e corposi, e delicati nel sapore.

Ma quanti giri al minuto deve eseguire un estrattore di succo? La velocità di rotazione della coclea – espressa appunto in giri al minuto – va dai 40 ai 60 giri al minuto nei prodotti di fascia alta, dai 60 agli 80 in quelli di fascia media, e dagli 80 ai 100 in quelli di fascia bassa. Detta differenza non concerne l’efficacia del processo di estrazione, ma la precisione e la possibilità di lavorare differenti tipologie di alimenti.

Prodotti in Offerta

E la potenza del motore? Maggiore di 200W nei modelli di fascia medio-alta, ma anche di 250W o superiore in determinati apparecchi. Punto di gran rilievo, consente alle lame di “trattare” qualunque tipo di alimento, inclusa la frutta a guscio; una maggiore potenza, inoltre, comporterà un minore surriscaldamento ed una più bassa temperatura di lavorazione, garantendo succhi qualitativamente elevati.

In merito ai tempi di lavoro, infine, motori molto performanti consentono un utilizzo della macchina per oltre 30 minuti consecutivi, laddove invece dispositivi più semplici ed economici presentano un’autonomia di lavoro non superiore ai 10 minuti, con circa altri 20 minuti di pausa tra una ripresa e l’altra. Concludiamo l’argomento con il sottolineare l’esistenza di due tipologie di motori, ad induzione AC e a spazzole DC. I primi sono quelli caratterizzati dal miglior rapporto tra spesa e qualità di estrazione del succo, e dal minore surriscaldamento, maggiore invece nei secondi per via della presenza delle spazzole.

Praticità di utilizzo

La praticità di utilizzo si rileva un parametro di tutto rispetto in sede di acquisto in quanto va ad incidere non solo sull’effettiva comodità di utilizzo stesso dell’estrattore di succo, ma anche sui tempi di funzionamento e sulle cure da adottare durante il funzionamento dell’apparecchio. Determinati fattori, esposti qui di seguito, concorrono al riguardo.

  • Semplicità di montaggio, dal momento che pezzi di difficile assemblaggio ostacolano ovviamente la velocità e praticità d’uso.
  • Rumorosità del motore, poiché un modello più silenzioso consente maggiore libertà di utilizzo, ad esempio nelle ore notturne. Espressa in decibel , la rumorosità dell’estrattore di succo è comunque ridotta se paragonata a quella di un frullatore o una centrifuga.
  • Piedini antiscivolo, che assicurano una maggiore aderenza e stabilità sul piano di lavoro, anche se – va detto – siamo in presenza di un apparecchio non particolarmente instabile.
  • Beccuccio e tappo antigoccia. Una volta che il tappo è rimosso, il beccuccio impedisce la fuoriuscita di gocce dal dispositivo nel momento in cui il succo è versato in un bicchiere (o in un contenitore), aiutando, altresì, a mantenere pulita la superficie di appoggio. Il gusto del succo, poi, essendo conservato durante la lavorazione all’interno dell’estrattore, risulterà più intenso e “robusto”.

Pulizia e manutenzione

Perché il proprio estrattore sia sempre al massimo della sua funzionalità e conservi la sua efficienza nel tempo – anche in considerazione del suo utilizzo piuttosto frequente o anche quotidiano – è  necessario fare in modo che esso sia sempre pulito e in ordine.

Non particolarmente impegnativa, la manutenzione di un apparecchio di tale tipologia richiede il lavaggio accurato di tutte le sue parti dopo l’utilizzo, per evitare depositi di succo secco, e per non “mischiare” i sapori o gli eventuali residui di alimenti. Si fa presente, in merito, l’esistenza di una spazzola spesso in dotazione con l’apparecchio stesso, valido aiuto nelle operazioni di pulizia. Pulizia semplificata e velocizzata dalla possibilità di estrarre e lavare in lavastoviglie tutti i componenti. Non solo: alcuni modelli sono dotati di una funzione di pre-lavaggio, cioè di funzionamento a vuoto della macchina esclusivamente con acqua, così da sciacquarla prima di cominciare a lavorare gli ingredienti desiderati.

Accessori

Non sono sicuramente in cima alla lista dei fattori da considerare in sede di acquisto, ma gli accessori costituiscono un pratico extra che agevola l’utilizzo del proprio estrattore di succo. Li elenchiamo qui di seguito.

  • Contenitori. Generalmente in numero di due, uno per la raccolta del liquido estratto ed uno per la raccolta degli scarti, hanno una capacità che va da meno di 1 litro a 2 litri circa. Quelli da preferire sono i trasparenti, sia perché consentono di controllare lo stato di lavorazione e di fuoriuscita degli alimenti, sia perché possono essere lavati in lavastoviglie.
  • Filtri. A grana fine – cioè con piccoli fori, ideali per i succhi più liquidi – o a grana grossa – adatti per succhi più densi, ma anche per sorbetti ad esempio – rivestono un ruolo assai importante, perché “determinano” il succo che sarà prodotto. In acciaio o in Ultem – come abbiamo anticipato – possono essere sostituiti o acquistati separatamente.
  • Beccuccio antigoccia, di cui si è già trattato nel paragrafo dedicato alla praticità di utilizzo dell’estrattore di succo.
  • Spazzolina. Talora inclusa nella confezione, semplifica e velocizza le operazioni di pulizia.
  • Ricettario, anch’esso a possibile corredo dell’apparecchio, indica specifiche ricette di succhi di frutta e di verdura.

Prezzi e marche specializzate

Variabili a seconda del modello, i prezzi degli estrattori di succo vanno da circa 100 Euro a 500 Euro o più, alla luce non solo delle prestazioni offerte ma anche dei materiali di realizzazione. In merito a quest’ultimo punto, in particolare, si sottolinea che l’acciaio per la struttura esterna e l’Ultem per la coclea sono quelli di maggiore pregio, durevolezza e costo.

La scelta ideale si rivela quella per un modello di fascia medio-alta, a fronte di un utilizzo quotidiano o comunque frequente dell’apparecchio, che non risulti “limitato” nella lavorazione degli ingredienti che si desiderano trattare. Un budget contenuto a propria disposizione, tuttavia, non richiederà la rinuncia all’acquisto, in quanto un prodotto economico non vuol dire un prodotto necessariamente scadente; sarà, invece, un dispositivo valido per un uso sporadico, per il quale sarà solo richiesta qualche attenzione supplementare, allo scopo di impedire un sovraccaricamento del dispositivo stesso.

Ma verso quale marca indirizzare il proprio acquisto? Sono tanti i brand dediti alla produzione di estrattori di succo, diversi nella qualità dei materiali impiegati, nel design o negli accessori a corredo. Un nome di risalto è senz’altro Hurom, una tra le prime aziende nel settore, ma anche Panasonic, Imetec, Philips e Severin sono nomi a cui fare riferimento. Così come Ariete, RGV, Petra, ed ancora Kenwood, Biochef, Clatronic. Il suggerimento? Quello di non preferire una marca nello specifico, ma di veicolare la propria scelta verso una marca conosciuta, perché indice di affidabilità, sicurezza, e qualità dei materiali di fabbricazione.

Novità, offerte, i migliori 10 estrattori di succo di ultima generazione
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